Mi presento
Di nome Marie-Claire Selna, sono nata in Svizzera francese e vivo in Ticino da oltre quarantacinque anni. La mia infanzia l’ho passata con i nonni in montagna fra la natura ed in mezzo ai cani segugi di mio nonno.
Mio nonno svolgeva la professione di guardia caccia ed era anche cacciatore. La sua vera passione però era quella di allevatore, proprio di cani da caccia. Le razze da lui predilette, i “Bruno du Jura e i meticci. Ora si inizia a capire le origini della mia passione per non dire “malattia” per i cani ed in particolare i cani da ferma. Senza di loro mi sentivo sola ma, io cercavo da subito cani, quelli più belli, più grandi, insomma, diversi da quelli del nonno ma, non sapevo ancora quali. In realtà lo scoprì più tardi e direi per puro caso. Ricordo un fatto significativo; scorreva l’anno 1981 all’esposizione cinofila di Lausanne nel Canton Vaud dove per volere del destino incontrai il Signor Chappuis Camille; un allevatore di cani “Pointer”, i “Saint Jaque” molto conosciuto a livello internazionale per la loro bellezza. Ammirando questi magnifici esemplari ho capito il motivo per cui ero lì. Nel mio inconscio cercavo quel cane e quella razza che mi assomigliasse in tutto. Chi poteva essere se non lui, il grande per eccellenza; il “Pointer”, il più bello, il più forte, l’adone dei cani da caccia. Il suo fisico possente e nel contempo elegante mi ha coinvolto emotivamente e da quel momento non facevo altro che sognare che sarebbe stato il mio amico di sempre.
Dopo due giorni mi recai dal signor Chappuis a comperare un cane; prima sorpresa erano tre, uno più bello dell’altro, decisi di acquistarli tutti e tre e così inizia la mia grande avventura con i cani di razza “Pointer”. È lì che ho avuto il primo contatto con il “Pointer” ed ho subito capito che, tra le varie razze era l’unico che mi trasmetteva un’emozione grande, ineguagliabile e mi resi conto che il mio cane poteva essere solo il “Pointer” e solo quello di razza. Da allora iniziai ad approfondire le mie conoscenze leggendo tutto quello che mi capitava per le mani sul cane “Pointer”.
Mi sono in seguito avvicinata alle società cinofile ed amici dei cani da ferma. Vederli al lavoro era ed è per me qualcosa di incredibile ed allora il mio desiderio era quelle di possedere un “Pointer da lavoro. Conobbi un amico in Italia, Lino Pertusi di Groppello, che possedeva una riserva di caccia, gli telefonai e gentilmente mi invitò. Da lui appresi tanti buoni consigli sui cani da ferma. Lino mi regalò una bellissima “Pointerina” di nome Milly Drack, una cagna da caccia, quella; fermava, portava, guidava, insomma non c’era cosa che non sapeva fare. I miei tre che avevo acquistato erano si molto belli ma, non erano nati per la caccia. Il tempo passa e arriva il campionato d’”Europa Pointer”, allora, via in Francia accompagnata da miei due “complici” Daniele e Lino.
Là ragazzi l’apoteosi dei “Pointer”, cani enormi che correvano nelle infinite praterie a velocità sopra la norma, non capivamo più nulla. Alla fine del campionato fu un “Pointer del dresseur spagnolo, Josè Contado di Burgos a vincere tutto. Il grande “Pointer” si chiamava Brick des Pises, un bel soggetto, di livrea bianco e nero, io intanto mi chiedevo cosa avrei dovuto e potuto fare per arrivare ad un tale livello. Nasce in me l’idea di tentare un accoppiamento con la mia femmina da caccia, la mia Milly ed il grande Brick des Pises. Così un giorno mi misi in cammino per Burgos accompagnata da miei inseparabili “complici” Daniele e Lino. L’impresa si presentava ardua ma non impossibile. La passione, la forza di volontà, il tempo e non da ultimo la fortuna sono le componenti inseparabili per ottenere dei veri campioni. Esiste però un’incognita ed è quella che non è dato per scontato che da due buoni cani o campioni vengano alla luce dei piccoli che poi saranno a sua volta campioni. Inizia qui la mia nuova avventura nell’allevamento di cani da caccia. Il risultato della monta ottimo; nascono dieci cuccioli tutti neri e bianchi, belli, molto alti e …………veri cani da caccia. La gioia è immensa e da qui l’idea di costruire una pensione per cani ed occuparmi dell’allevamento “amatoriale” di cani da caccia.
È l’anno 1984.
La storia continua………